
A piedi od in bicicletta, durata due ore circa. Partenza dal bivio davanti alla casa cantoniera e si risale la vecchia strada per la valle di Ledro, ora trasformata in ciclabile.
Attenzione ai ciclisti in discesa che possono avere alte velocità e attenzione al bordo strada che in molti punti non offre alcun riparo verso lo strapiombo e una caduta può avere serie conseguenze. La strada del Ponale è sicuramente una delle più belle esistenti al mondo. È l’ardito progetto che alla fine del secolo scorso ha permesso il collegamento tra Riva e la Valle di Ledro; scavata interamente a mano e con alcuni ponti a sbalzo sul vuoto sopra il lago, è stata un’opera di ingegneria di sicuro valore. Alcuni anni fa abbandonata dall’ANAS per le continue frane, ha ugualmente continuato ad attrarre legioni di ciclisti che abusivamente la percorrevano; oggi, trasformata in ciclabile accoglie chiunque desideri emozionarsi ai suoi panorami splendidi aperti sul Garda, o alzare la testa e sentirsi piccolo sotto le immense guglie di pietra dolomia che si innalzano nel cielo blu. Impossibile non fermarsi ogni pochi metri sia per riposare data la salita, sia per osservare la flora mediterranea di lecci, cipressi ed ulivi semispontanei. Nelle rocce sovrastanti si aprono ancora, ed in parte sono visitabili, molti fortini austriaci della Grande Guerra; scavati nei punti più strategici a volte si affacciano su strapiombi che sembrano senza fine, a volo d’uccello sulle acque del lago. Restano tetre stanze di cemento armato, feritoie vuote, cisterne, fredde lapidi in ricordo di un ben triste periodo. Si pedala o si cammina e pian piano sbucando da curve e gallerie, gelide anche d’estate, si raggiungono i resti di un bar e poco dopo un bivio che porta a Pregasina, un paesino adagiato in una tranquilla conca verdeggiante.





