
Da Arco si segue la ciclabile lungo il Sarca fino al ponte verso Torbole; si attraversa il fiume e si svolta subito a destra verso il lago. Si raggiunge il canneto e ci si ferma. A poca distanza il tipico porticciolo dei pescatori per godere un tramonto da ricordo.
Un biotopo piccolissimo quello che si troverà alla foce del Sarca, un canneto scosso dal vento che viene da sud e viene chiamato “Ora”, chiuso tra il fiume ed il lago, abitato da Folaghe e Germani che lì possono trovare un angolino tranquillo per nidificare. Le canne palustri che crescono sono le ultime discendenti dei grandi canneti che una volta riempivano quell’area dove si gettavano disordinatamente le acque del fiume. Avvicinandosi con grande cautela per non spaventarli potrete vedere con un po’ di fortuna i piccoli delle Folaghe ed i loro genitori che li nutrono. Nel periodo della cova è un luogo frequentato anche dai cigni e non c’è niente di più romantico di un piccolo cigno che viene imbeccato. Con molta pazienza, magari qualche bocconcino ed armati di un binoccolo riuscirete ad attirare degli altri abitatori del luogo per spiarne le abitudini ed attività casalinghe. Ultimamente sono stati visti anche degli Svassi.




